La passione e la conoscenza del vino scorre da sempre nello spirito dei fratelli Botti che, mi racconta Ludovico, fecero la loro prima vendemmia alla sola età di 3 anni, in Veneto, presso la vigna di famiglia. E proprio questo cognome, già così naturalmente evocativo, dà il nome all’azienda Trebotti che partecipa al progetto #iorestoincantina.
La storia dei fratelli Botti è cominciata lontano da quelle zone dove ora nasce l’Azienda Biologica, a Castiglione in Teverina, al confine tra Lazio, Umbria e Toscana e da sempre impegnata nell’agricoltura e nella produzione di vino sostenibile. L’azienda ha saputo coniugare nel tempo attenzione all’ambiente, professionalità e competenza, allontanandosi nettamente da altre realtà o da altri produttori che hanno abbracciato la mission del vino biologico senza reali strumenti e conoscenze, cavalcando la moda enogastronomica degli ultimi anni.
Ludovico infatti, sceglie di diventare agronomo specializzandosi presso l’Università della Tuscia di Viterbo e proprio con questo Ateneo e altri enti di ricerca, inizia a collaborare per investire con maggiore interesse e scientificità sui prodotti e le tecniche dell’Azienda distinguendosi inoltre nel 2012 come uno tra i 12 migliori giovani agricoltori italiani secondo il Ministero dell’Agricoltura (premio “nuovi fattori di successo”). La scelta della sostenibilitàè ben visibile lungo tutto l’arco di produzione del vino: dalla realizzazione della cantina in cima alla collina, sotto terra, per evitare un eccessivo uso di energia per la termoregolazione e sfruttando la forza di gravità per la vinificazione, fino alla misurazione e certificazione dell’impronta ecologica (carbon footprint) delle proprie bottiglie mediante un’attenzione continua all’emissione di CO2 L’azienda biologica Trebotti è stata inoltre tra le prime aziende a raggiungere , la carbon neutrality con l’azzeramento del bilancio tra emissioni ed assorbimenti di CO2, ad azzerare il consumo dell’acqua (che viene fitodepurata e riutilizzata per l’azienda, alla produzione divini senza solfiti aggiunti, all’utilizzo di stampe in carta riciclata e di un packaging differenziabile e completamente riciclabile.
Il desiderio di far parlare il territorio e di comunicarne le caratteristiche attraverso i frutti della sua terra, ha portato Trebotti ad abbracciare la mission dei vignaioli indipendenti e a privilegiare la coltivazione di vitigni autoctoni tipici della zona, come il Grechetto (a bacca bianca), il Sangiovese, l’Aleatico e il Violone (a bacca rossa), vinificati in purezza. Grazie al terreno vulcanico tipico di questa zona dove sorge il lago di Bolsena, questi vini vulcanici di struttura si contraddistinguono per una buona mineralità, freschezza e una grande longevità.
Una linea a parte è invece quella dei Vini3S Sostenibili, Senza Solfiti, un Aleatico rosato, un Sangiovese riserva, due Manzoni Bianco in versione bianco fermo e metodo classico Ancestrale . Quest’ultimo vitigno è strettamente legato alla storia della famiglia; fu infatti creato negli anni ‘30 dal prozio dei fratelli Botti, Luigi Manzoni, pioniere e preside della scuola enologica di Conegliano Veneto. La storia dell’Azienda vede alle sue spalle grande competenza, professionalità e capacità di porsi in ascolto del territorio. Qualità che sono messe a disposizione anche del pubblico tramite le numerose EcoWineExperience: degustazioni, , visite guidate in cantina e, fiore all’occhiello, la possibilità di partecipare alla BioVendemmia che si tiene annualmente la seconda o terza domenica di settembre. Una giornata che inizia fin dalla mattina per concludersi intorno alle 20:00 e che regala la possibilità di partecipare alla raccolta delle uve, alla pigiatura con i piedi (per i bambini), a un pranzo tra i vigneti, a performance di musica e arte. Un’esperienza a 360° che coniuga il patrimonio enogastronomico della Tuscia, con la cultura e le tradizioni di queste zone; il tutto accompagnato dalla competenza e dalle spiegazioni dei fratelli Botti.
In questo momento difficile, anche questa cantina ha dovuto fermare le tante iniziative in calendario attivandosi invece nella vendita online tramite il sito https://shop.trebotti.it e partecipando all’iniziativa #iorestoincantina. Il Covid-19 può congelare le attività solo momentaneamente, ma non può inibire il desiderio di aiutare queste realtà d’eccellenza durante e nel post-Covid: in attesa di partecipare della riapertura delle attività, in questo frangente l’acquisto online è l’unico modo per aiutare i piccoli e grandi produttori di qualità avendo al contempo la garanzia di ricevere un prodotto fresco e assolutamente biologico e sostenibile direttamente dalla vigna e curato da professionisti, lavoro a cui partecipa anche l’asina Jane, simbolo dell’azienda, che non si stanca di concimarne i terreni!
