Si avvicina il Natale e per qualcuno la possibilità di fare lunghi viaggi! Noi partiamo idealmente con voi, suggerendovi un’ azienda vinicola oltreoaceano!
Se siete degli imperdibili romantici, o semplicemente appassionati di natura e paesaggi in cui perdervi, non potete non visitare il New England! Caratterizzato da un sorprendente foliage in autunno, può essere apprezzato anche in inverno dai meno freddolosi! Noi ci siamo fermati a Cape Cod, e qui abbiamo visitato l’azienda vinicola “Truro Vineyards”. Sarete accolti da una deliziosa struttura in legno che rievoca l’atmosfera irlandese di quei primi padri pellegrini che in queste zone approdarono per la prima volta nel 1620. Leggiamo dal sito che è possibile fare una degustazione, prenotiamo! Nonostante gli alti costi della vita americana, le degustazioni hanno un prezzo accessibile. Spendiamo infatti 10 dollari a testa (incluso il calice, che porteremo con noi come souvenir), per una degustazione di 5 vini. Io e mio marito ci scambiamo il bicchiere, così da poterne assaggiare dieci! A farci compagnia attorno a un fuoco caldo, ci sono delle coppie di signori americani. Scopriamo con stupore che uno di loro, un veterano, ben conosceva i cimiteri militari americani in Italia, ed in particolare aveva visitato quello di Pomezia, dove vi è sepolto lo zio.
Iniziamo la nostra degustazione, infreddoliti dalla brezza oceanica che qui accarezza quotidianamente i bassi fari della costa; quei “lighthouse” che ispirarono i dipinti di Edward Hopper. In questa azienda, che nulla ha da invidiare a quelle californiane e accoglienti di Napa Valley, assaggiamo vitigni ad uva bianca come lo Chardonnay, caratterizzato da note tostate, vaniglia e cedro (apprezzabile sul finale) e il Riesling, che con la sua freschezza è abbinabile ai calamari, alle ostriche e all’aragosta che in queste zone è cucinata in tutti i modi. Da uva rossa sono invece contraddistinti i calici di Cabernet Franc – che con i suoi 18 mesi in barrique ricorda al naso un bouquet di fiori maturi, buona tannicità in bocca – e dello Zinfandel, con fiori e frutta rossa matura, sentori di sottobosco e lamponi. La sommelier di Truro Vineyards, che ci guida con una certa speditezza nella degustazione, ci invita ad apprezzare la “Lighthouse wine series” il cui design ricorda i fari del posto. Di questa serie, degustiamo il “Truro Vineyards Vignole”. Al naso è intenso e si possono apprezzare sentori di ananas, guava e cedro. La sommelier, ce lo definisce come un “semi-dray”, ottimo come vino da dessert e per piatti tipici della cucina asiatica.
Ci soffermiamo tra i vigneti, le botti di barrique, i tavoli in legno dove fare degustazioni in estate. Truro Vineyards ha un’atmosfera sospesa nel tempo. Qui si incontrano turisti, ma anche tante persone del luogo con cui scambiare quattro chiacchiere e con cui bere un sorso di vino. Conversare con chi vive a Cape Cod, permette di capire e apprezzarne meglio il vino, come se il carattere e la tempra delle persone fosse lo stesso che contraddistingue ciò che degustate. Se siete italiani poi, la curiosità verso di voi sarà maggiore: Italia è enogastronomia, avere la possibilità di parlare con chi proviene dal Bel Paese, è per loro un immenso privilegio. In questa pace, ci perdiamo facilmente. Il tempo passa velocemente e neppure ce ne accorgiamo: saranno forse i paesaggi stessi di Cape Cod, i suoi fari, le onde dell’oceano che donano a questi vini una nota spiccatamente minerale che ne contraddistingue l’anima.



Una bottiglia della “Lighthouse wine series”, foto dal sito. 